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Alle elezioni Comunali 2016 il candidato ha reso trasparente la sua candidatura pubblicando/dichiarando:

Curriculum
vitae

Età: 61 anni

Professione attuale

Sindaco di Bologna

Più significativa attività professionale passata

Assessore all'Urbanistica del Comune di Bologna

Percorso di studi

Diplomato presso il liceo classico Minghetti di Bologna
Laureato in Filosofia all'Università di Bologna

Curriculum Vitae

Vedi il CV completo

Status
giudiziario
Procedimenti presso giurisdizione penale, civile, contabile. Condanne o carichi pendenti

Non ho mai riportato condanne penali.
Attualmente sono pendenti presso la Procura della Repubblica di Bologna tre procedimenti afferenti all'attività amministrativa di questo quinquennio con riferimento, in particolare, alla fornitura di acqua potabile in un immobile occupato abusivamente e per supposte irregolarità nello sgombero di due immobili abusivamente occupati in città. Per due di questi procedimenti ho appreso essere stata presentata richiesta di archiviazione da parte dell'Autorità inquirente, e sono pertanto in attesa della decisione del Giudice per le indagini preliminari (in un caso vi è stata opposizione da parte della persona offesa).

In ordine alla sussistenza di procedimenti amministrativi comunico che sono stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti che ha ritenuto non conforme l'iter formale seguito per l'inquadramento e per il riconoscimento economico all’ex Capo di Gabinetto del Comune di Bologna. Attualmente il procedimento è in fase di appello

Conflitti
d’interessi
Rapporti professionali remunerati con il comune in cui è candidato

nessuno

Possesso di quote societarie

nessuno

Appartenenza ad organizzazioni non-profit

nessuno

Ruoli pubblici o politici ricoperti in passato

Presidente del Quartiere Savena di Bologna (1995 - 2004)
Consigliere provinciale di Bologna (1995 - 1999)
Eletto in Consiglio Comunale nel 2004 si dimette per assumere il ruolo di assessore all'Urbanistica e alla Casa fino al 2008.
Presidente del Consiglio provinciale dal 2009 al marzo 2011.

Audizioni
pubbliche

Il candidato si impegna ad adottare – entro i primi 100 giorni dalla formazione della sua giunta – le audizioni pubbliche quale metodo per poter procedere alla nomina dei vertici aziendali e di controllo di società partecipate, enti, fondazioni, etc. la cui designazione spetti all’amministrazione comunale.

Programma
Impegni in materia di anticorruzione e trasparenza

È ormai noto che anche nella nostra regione le mafie sono riuscite a infiltrarsi e a radicarsi in comparti significativi dell'economia. Siamo consapevoli che nei momenti di crisi economica si creano le condizioni più favorevoli per l’affermazione di forme illegali in ambito economico, politico e culturale e da anni ci stiamo impegnando per portare la legalità e la lotta alle mafie come punto centrale nell'azione politica e amministrativa. Le infiltrazioni di criminalità organizzata non sono solo legate alla corruzione nella pubblica amministrazione; pensiamo alle organizzazioni criminali che gestiscono, ad esempio, prostituzione, gioco d'azzardo, traffico e sfruttamento di esseri umani. È indispensabile prendere maggiore coscienza di questo problema, di quanto pesi sui valori della società e, di conseguenza, occorre intervenire sulla legislazione vigente adeguandola alla realtà e sugli strumenti in campo per contrastarlo. Per prevenire il dilagare del fenomeno e il maggiore radicamento è necessario dotarsi degli strumenti giusti e diffondere la cultura della legalità e della responsabilità, che non va solo studiata ma praticata. Amministratori ed eletti devono essere d'esempio e si devono impegnare affinché la legalità diventi questione di ordinaria e quotidiana amministrazione, impegno diffuso già da tempo nel nostro territorio.
Per far sì che ciò avvenga è necessario definire e attuare strumenti e misure che non solo tutelino i cittadini e i beni comuni ma che stronchino sul nascere tentativi di corruzione, di turbativa o favoreggiamento negli appalti o di traffici illeciti nel nostro territorio e vigilare e tenere monitorato le attività che possono favorire il riciclaggio o la pulizia di denaro derivante da tali affari. Laddove si verificano fenomeni sospetti è necessario poter avere gli strumenti per segnalarli e tutelare il territorio da possibili infiltrazioni o consolidamenti da parte delle organizzazioni criminali. La diffusione della cultura della legalità nelle scuole con le giovani generazioni va coltivata e privilegiata fra le azioni da perseguire insieme a quelle sul contrasto alla criminalità. Bisogna potenziare quanto già in atto per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata, anche attraverso la promozione e diffusione di una cultura della legalità in tutta l'area metropolitana.
Il Comune di Bologna si è dotato, durante il mio mandato, di un nuovo protocollo sugli appalti pubblici per affermare con forza i principi fondamentali che contraddistinguono un'economia sana e arginare devianze acuite anche dalla crisi economica che attraversiamo dal 2008, come la concorrenza sleale, il ricorso al lavoro irregolare ed il fenomeno del minimo ribasso per favorire l'espansione della presenza della criminalità organizzata anche nel nostro territorio. Il principio della legalità è dunque la cornice da rivendicare in ogni fase della procedura di gara: decisione amministrativa, fase istruttoria, aggiudicazione e gestione. Per la trasparenza il Comune renderà ancora più visibile l'intera filiera delle gare, su una piattaforma informativa con una mappatura aggiornata degli appalti e delle concessioni in essere.
Pensiamo alla creazione, in accordo con l'Osservatorio regionale, di un "Centro di documentazione Cultura della Legalità" finalizzato alla raccolta, la produzione e la libera divulgazione di materiali informativi e documenti sui temi della criminalità organizzata e delle mafie, del terrorismo e delle stragi, della criminalità diffusa, della sicurezza urbana e dell'educazione alla legalità. I percorsi, già consolidati da anni nelle scuole, di educazione alla legalità e alla conoscenza delle mafie vanno consolidati e ampliati cercando di coinvolgere il maggior numero di classi e di ragazzi e ragazze.
Sul piano della trasparenza, abbiamo già adottato il Piano triennale di prevenzione con esame di oltre 800 procedimenti amministrativi per giungere all'individuazione dei possibili rischi di corruzione nelle aree maggiormente esposte e delle misure di prevenzione idonee a eliminarli; e il Programma triennale trasparenza per assicurare la trasparenza e l'accessibilità dei cittadini all'operato di organi politici e tecnici.

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