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Scaduti i 100 giorni ma non ci arrendiamo

La campagna Sai Chi Voti, per la trasparenza delle elezioni amministrative dello scorso maggio, aveva ottenuto ottimi risultati: 119 candidature trasparenti e l’impegno a mettere in atto importanti riforme nei primi 100 giorni di governo da parte degli aspiranti sindaci. Ora i 100 giorni sono scaduti e dobbiamo tirare le somme: dei 13 sindaci eletti (sui 119 candidati aderenti all’iniziativa), soltanto la nuova amministrazione di Lucca ha dato seguito alle promesse nei tempi concordati. I 32mila cittadini che hanno firmato la petizione hanno diritto di sapere cosa è successo dal 18 giugno - data di inizio del conto alla rovescia - ad oggi e perché le promesse non sono state ancora mantenute.

 

Come si può vedere nella tabella, tutti i neoeletti, con l’eccezione di Federico Sboarina, sindaco di Verona, avevano preso due impegni con Sai Chi Voti:

  • Introdurre nei primi 100 giorni di governo audizioni pubbliche per nominare i vertici delle partecipate;
  • Istituire l’agenda pubblica degli incontri con i portatori d’interessi.

Subito dopo i ballottaggi abbiamo inviato 13 raccomandate, una a ciascuno dei sindaci eletti, per ricordare loro gli impegni presi in campagna elettorale. In quattro ci hanno risposto prontamente e li abbiamo incontrati di persona.


Il primo a dare riscontro è stato il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, che ha ricevuto i campaigner di Riparte il futuro a fine agosto. Tambellini, lo ribadiamo, è stato l’unico a mantenere le promesse nei tempi concordati.
Subito dopo è stata la volta di Verona dove abbiamo incontrato Edi Maria Neri, assessore alla trasparenza e all'anticorruzione.
Riparte il futuro poi ha anche incontrato Sergio Giordani, sindaco di Padova, per discutere l'introduzione dell'agenda pubblica e delle audizioni pubbliche.
Infine il 4 ottobre c’è stato l’incontro con Marco Speciale, Capo di Gabinetto del sindaco di Genova Marco Bucci. Belle parole, strette di mano, ma ancora nulla di fatto.

Anche se i 100 giorni sono scaduti non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci e abbiamo bisogno dell’impegno di tutti i cittadini per ottenere ciò che riteniamo importante per la trasparenza dei nostri comuni.

Perciò abbiamo messo a disposizione il “cronometro”, un vero e proprio strumento di “pressione digitale” . Si tratta di un conto alla rovescia che indica il tempo rimasto agli amministratori per mantenere gli impegni presi, ma che soprattutto permette a chiunque di contattare direttamente il proprio sindaco per ricordargli le promesse fatte.

Come? Basta andare sulla mappa interattiva e cercare il proprio Comune. Dopo aver selezionato la pagina della propria città, chiunque può inviare email e tweet al proprio sindaco e condividere l’appello su Facebook.

TROVA IL TUO COMUNE

Le promesse non ci bastano.
Solo grazie alla voce di migliaia di persone come te possiamo raggiungere l’obiettivo: rendere le nostre città davvero trasparenti e prevenire la corruzione.

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