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Ecco l'identikit dei sindaci italiani (aspiranti e eletti)

 

L’estate è agli sgoccioli e i neo-sindaci, eletti alle Amministrative dello scorso giugno, hanno preso a tutti gli effetti posizione nei Comuni dando avvio ai lavori della giunta. Per alcuni di loro è iniziato anche un conto alla rovescia molto importante, che scandisce il tempo a disposizione per rispettare gli impegni di trasparenza assunti durante la campagna elettorale: il countdown di Sai Chi Voti.

Aderendo alla campagna Sai Chi Voti il futuro infatti, questi 13 primi cittadini eletti in alcuni dei Comuni più popolosi al voto hanno promesso di introdurre entro i primi 100 giorni di amministrazione (a partire dal 10 luglio) il meccanismo delle audizioni pubbliche per la nomina dei vertici delle società partecipate e il registro degli incontri con i lobbisti.

Nel frattempo, dato inizio al monitoraggio che spetta a tutti i cittadini (compreso te, informati qui su cosa puoi fare!), abbiamo tirato le somme dei risultati delle elezioni e abbiamo scoperto molte cose sui 119 candidati dei 34 Comuni più popolosi al voto che hanno aderito all’iniziativa. In fase di campagna elettorale, infatti, gli allora aspiranti primi cittadini hanno accettato di pubblicare sul nostro sito il proprio curriculum vitae, la propria situazione giudiziaria e la dichiarazione degli eventuali conflitti di interesse. Analizzando le informazioni e i dati emersi abbiamo tracciato un vero e proprio identikit del candidato sindaco impegnato (per il momento ancora sulla parola) sulle tematiche della trasparenza e dell’anticorruzione sul territorio: cosa studia, dove lavora, che esperienza politica ha, di che partito è, di che sesso è, quali conflitti di interesse ha dichiarato e via dicendo.


Dai dati raccolti è emerso per esempio che nelle città del Nord, il 55,7% dei candidati ha aderito agli impegni di trasparenza. Al Centro la percentuale di aderenti scende al 47,8% e nelle città del Sud solo il 36,8% dei candidati ha aderito.
Per quanto riguarda l’appartenenza politica, hanno aderito l’81,8 % dei candidati sindaco del M5S, il 54,1% dei candidati nelle liste civiche, il 53,3% delle liste di sinistra. Segue il centrosinistra con il 45,5% di aderenti, i centristi con il 25%, il centrodestra con il 24,3% e infine, ultima classificata, la destra con il 23,8% di candidati aderenti.

Dato tristemente eclatante quello riguardante il genere: nelle 34 città monitorate, l’82,3 % dei candidati sindaco era di sesso maschile e solo il 17,6% di sesso femminile.
Poiché sul totale dei candidati alle elezioni, il 47,3% degli uomini e il 50% delle donne ha aderito a Sai Chi Voti, si deduce che, nonostante le donne candidate alla carica di primo cittadino siano numericamente di gran lunga inferiori, si sono rivelate più disponibili a sottoscrivere impegni di trasparenza.


Vuoi scoprire altre informazioni su candidati eletti e impegnati a rispettare gli impegni di trasparenza di Sai Chi Voti? Scarica il report completo >>

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